Con l’uscita di Avatar nei cinema, è esplosa, la mania del 3D: diversi altri film sono stati pensati per essere visti in tre dimensioni e poi televisori e molte altre tecnologie, in vari ambiti, hanno iniziato a darci la possibilità di fruire in modo diverso delle immagini. Sempre puntando su un maggiore coinvolgimento dello spettatore/osservatore. Ma che questa novità possa essere applicata alla carta stampata, in particolare a quella della moda, mi sembra un’ idea di grande impatto. Idea che sviluppa una tendenza più ampia.
Dietro un’ iniziativa del genere non poteva che esserci un colosso come Vogue. Ed è dalla mente della direttrice Franca Sozzani che nasce l’ idea del nuovo numero di Vogue Italia (quello di settembre, già in edicola da qualche giorno) con il quale ci presenta la moda in 3D. Grazie agli speciali occhialini inseriti nella rivista è possibile guardare la copertina realizzata da Steven Meisel, insieme al relativo servizio fotografico, Vision of Femininity, che vede come protagonista Miranda Kerr (modella australiana recentemente diventata moglie dell’ attore Orlando Bloom), nonchè l’editoriale firmato da Tim Walker, The Scent of the future, omaggio ai fiori e ai profumi (che diventerà anche una mostra a Milano presso Palazzo Citterio). Attraverso gli occhialini anaglifici i volumi degli abiti sembrano uscire fuori dalla pagina, facendo del corpo della modella una scultura: un effetto interessante e che attira l’attenzione del lettore di una rivista di moda. Soprattutto se si pensa che questo tipo di riviste sono ricche di contenuti e soprattutto di immagini che non sempre colpiscono subito l’ attenzione di chi le guarda. E questa tecnica fa certamente la differenza.
C’è da dire però che non si tratta di una novità assoluta: già Vogue Messico dello scorso Aprile, aveva presentato un servizio fotografico in 3D, ad opera di Jacques Dequeker, con la splendida modella brasiliana Isabeli Fontana che indossava abiti di Luis Vuitton.
A Luglio Dazed and Confused ha pubblicato foto in 3D scattate da Terry Tsiolis con gli abiti di Mario Schwab. Anche la copertina era in tre dimensioni con occhialini in allegato.
Ma forse il primo fra tutti è stato Archetype X Magazine con il servizio intitolato Total eclipse of the heart, scattato da Baldovino Barani che ritraeva Yana Pova con un’ottima scelta degli abiti e dei volumi che si venivano a creare in relazione alle location urbane. (Qui potete vedere tutte le foto).
Le immagini del nuovo numero di Vogue Italia non sono quindi una novità, ma sembrano aver colto dei segnali e averli riproposti ad un pubblico ancora più ampio. Forse con lo scopo di rinnovare la proposta della stampa di moda, che ultimamente sembra essere un po’ in crisi, sotto la spinta di blog e riviste online. Sicuramente sarà un numero da collezione. Resta da vedere se rimarrà un trend del momento o porterà a qualcosa di più. Voi che ne pensate?
RS
[...] moda, si sa, è sempre ricettivo rispetto alle novità (abbiamo parlato ad esempio del numero speciale di Vogue con scatti tridimensionali) e si sono viste varie sfilate in 3D. Propositive e fiduciose nella [...]
ciao Rossy ho fatto il collegamento a questo articolo sulla mia pagina
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bacio!