Italia vittoria a intermittenza contro Portorico

Nell’ utima partita della seconda fase del Mondiale maschile gli azzurri di Anastasi portano a casa una vittoria un pò troppo sofferta contro una formazione, quella portoricana, in cui l’unico elemento di qualità è l’opposto Soto.

L’Italia tiene a riposo Cristian Savani (fastidio alla caviglia accusato nella partita contro la Germania) ed Emanuele Birarelli (problemi alla schiena), schierando al loro posto, Sala nel ruolo di centrale e Cernic in quello di schiacciatore, con il ritorno anche di Alessandro Fei dopo la deludente prestazione contro i tedeschi.

L’andamento iniziale del set vede i giocatori portoricani molto nervosi e imprecisi, consapevoli della nostra superiorità, mentre l’Italia mantiene un buon ritmo di gara cercando di non adeguarsi al gioco dell’avversario. Intorno alla metà del parziale Portorico riprende il bandolo della matassa e prova ad avvicinarsi ai nostri, i quali tengono e chiudono sul 25 a 22.

Secondo set senza patemi d’animo particolari, il muro azzurro è insuperabile, il Mastro alza una diga invalicabile mettendo a segno 4 muri consecutivi; Travica entra al posto di Vermiglio e chiude il parziale 25 a 16 con un servizio vincente.

Ed ecco che succede quello che non dovrebbe accadere: gli azzurri si adeguano al livello di gioco dei portoricani e le percentuali di attacco e ricezione calano inesorabilmente, permettendo loro di mettere la testa avanti. Alessandro Fei è l’unico che tiene a galla la barca azzurra, ma a questa Italia manca la continuità nella prestazione dei singoli giocatori e nonostante il buon ingresso di Ivan Zaytsev non riusciamo a recuperare il gap: Portorico si aggiudica il set per 25 a 18.

Nel 4° set l’Italia parte più concentrata e intenzionata a chiudere la pratica, ma il gioco continua ad essere poco fluido e si alternano belle schiacciate a momenti di amnesia totale; tra i portoricani sale in cattedra Figueroa, rapido e con un notevole stacco da terra, il set prosegue punto su punto. Doppio cambio vincente di Anastasi, dentro Lasko che grazie a un attacco e a un muro permette agli azzurri di chiudere il parziale sul 25 a 21.

L’Italia approda alla terza fase a 12 squadre in programma a Roma con qualche perplessità: innanzitutto non riusciamo ad avere un rendimento costante da parte di tutti e sei giocatori messi in campo, quando uno sale nelle percentuali di attacco, l’altro cala in ricezione e così contro squadre di livello medio o medio-basso (come quelle incontrate sino ad ora) la vittoria non sfugge, ma quando incontreremo compagini di caratura maggiore saremo in grado di reggerne il passo? Anastasi ha 2 giorni per sistemare le cose e intervenire soprattutto a livello mentale su alcuni giocatori (in particolare Fei) ancora troppo ingabbiati e poco sciolti; segnalo come anche Lorenzo Bernardi e Andrea Lucchetta (commentatori tecnici in tv) abbiano spronato alcuni azzurri intervistati nel dopo gara ad essere più sicuri e fiduciosi nei loro mezzi.

A Roma l’Italia affronterà la Francia e gli Stati Uniti in un girone difficile ma non proibitivo, in cui solo la prima accederà alle semifinali:

Martedì 5 ottobre ore 21 Italia vs USA

Mercoledì 6 ottobre ore 21 Italia vs Francia

Ci vediamo a Roma!!

Apro una piccola parentesi sulle altre squadre, rammaricandomi parecchio per lo scempio visto ad Ancona nella partita tra Brasile e Bulgaria, in cui i verde-oro hanno giocato (sarebbe meglio dire, hanno fatto presenza) senza palleggiatore e con l’obiettivo di perdere il match in modo da non finire nel girone con Cuba e Spagna. Così è successo anche nell’incontro di venerdì 1 ottobre dove la Russia, avanti 2 a 0 sulla Spagna di Velasco, si è fatta volontariamente rimontare, pertendo la gara per 3 a 2. Capisco che la formula di questi Mondiali piaccia a pochi e che ognuno sia libero di fare calcoli per evitare incroci pericolosi, ma squadre come il Brasile, che negli ultimi anni ha vinto tutto, devono rispettare il pubblico che paga e viene ad assistere ad una partita di grandissimo spessore tecnico come quella di Ancona. Purtroppo a perdere in questi casi è soprattutto la Pallavolo.

Mi chiedo: che il Brasile non sia pienamente consapevole della propria forza? Che abbia paura? Nel dopo gara contro la Bulgaria i giocatori brasiliani hanno detto che il vero Mondiale inizia ora, vedremo.

 

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