Con Cernic l'Italia è più vicina alle semifinali

Al PalaLottomatica di Roma l’Italia supera i Campioni olimpici degli Stati Uniti con una prestazione tutta cuore e grinta e con un Matej Cernic superlativo.

Anastasi decide di mettere in campo Sala al posto di Birarelli nel ruolo di centrale, mentre il resto del sestetto resta invariato con la diagonale alzatore-opposto Vermiglio-Fei, al centro Sala-Mastrangelo e schiacciatori Savani-Parodi.

Adrenalina allo stato puro durante l’inno nazionale e al momento della presentazione della squadra azzurra; ad ogni punto è un boato e le due compagini restano vicine nel punteggio. Gli USA si distinguono nel fondamentale della difesa e intorno alla metà del set allungano grazie all’opposto Stanley, devastante al servizio. In forte difficoltà, Simone Parodi lascia il campo ed entra Cernic, con l’obiettivo di dare una maggiore tranquillità in ricezione. Gli azzurri non riescono, però, a reagire e gli americani chiudono sul 25 a 14.

Nel 2° set Anastasi lascia in sestetto Cernic e l’Italia cresce finalmente in attacco grazie a una ricezione più affidabile che permette a Vermiglio di giocare anche al centro; le due squadre proseguono a braccetto, superandosi di volta in volta nel punteggio; sale l’agonismo e cala il rendimento di Rooney, subito sfruttato da Sala con due muri che ci danno la vittoria del set, chiuso sul 25 a 23.

Anche il 3° set vede Italia e USA combattere palla su palla, gli azzurri riescono a tenere la testa avanti grazie a un Cernic impeccabile in ricezione e Sala e Mastrangelo imprendibili dal muro avversario, incapace di leggerne i movimenti e le traiettorie. Sul finire del set gli azzurri commettono qualche errore di troppo permettendo agli americani di portarsi sul 23 a 23, ma di nuovo Matej sale in cattedra e chiude sul 28 a 26.

Nel 4 ° set partenza  a razzo di Fei che mette a terra tre palloni, ma i campioni olimpici restano in scia tornando sui livelli del primo set e causa alcune ricezioni poco precise di Marra si portano avanti di 2/3 punti. Ma il nostro muro funziona alla perfezione e ci riportiamo sotto; il nervosismo è alle stelle, la posta in palio troppo alta, ecco quindi che l’esperienza e, forse, la maggiore fame agonistica del Mastro vengono fuori: è suo il gran muro che ci permette di vincere set (25 a 22), partita e di mettere un piede in semifinale.  

Dopo il primo set l’Italia sembrava in balia della squadra statunitense, ma questa Italia è fatta così, tanta grinta e una voglia matta di vincere; certo, non si tratta della generazione di fenomeni degli anni ’90 (Fefè, Lollo e Lucky presenti ieri sera) formidabile per tecnica e forza, ma con questa determinazione e con il fatto di giocare in casa, possiamo permetterci di sognare in grande. Ricordiamo anche che la Russia (una delle favorite), pertendo con la Serbia, è fuori dal discorso medaglie e che il Brasile sin qui visto non sembra imbattibile.

L’appuntamento è per questa sera ore 21 al PalaLottomattica contro la Francia (già battuta dagli USA per 3 a 0) con l’assoluta necessità di vincere per andare a lottare per una medaglia che conta.

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