E’ da poco terminata la fashion week milanese che oltre alle sfilate ufficiali in calendario ha visto, come dalla scorsa edizione, tutta una serie di eventi collaterali animare la nostra città.
Questa volta Progetto Backstage, iniziativa che si rivolge ai talenti emergenti e che seguiamo da diverse edizioni, ha voluto dedicare ogni serata ad uno stilista diverso ospite insieme alle sue creazioni in un aperitivo presso ama.mi, uno dei più prestigiosi locali di Corso Sempione, che ci ha visti coinvolti in veste di media partner.
Gli stilisti, già protagonisti delle precedenti edizioni di Progetto Backstage, hanno esposto i propri abiti nella suggestiva location di ama.mi: Camilla Mainente, Shrinkage Design, Eleonora Azzolina, Maddalena Triggiani, Sartoria Fiorella, Antonio Oliver e Alice Visin.
Camilla Mainente ha presentato gli abiti della sua ultima collezione che avevo già avuto modo di osservare nella sua precedente sfilata, (di cui ho parlato qui). Abiti dai tagli audaci, che sottolineano le forme del corpo, strisce di tessuto che formano ampi strascichi, inserti di colori forti come il rosso sulle tonalità di grigi e di neri ad evidenziare le geometrie dei suoi abiti.
Shrinkage Design: abiti dai volumi importanti disegnati da volants, plissettature ma anche forme geometriche più nette (qui l’articolo sulla loro sfilata). I loro capi sono ora in vendita presso un negozio di Pavia, un primo traguardo per loro importante, mentre sono a lavoro per la prossima collezione. Alcuni dei loro accessori sono realizzati con scarti di jersey da cui hanno modellato delle collane, un progetto, questo del riciclo, che intendono portare avanti.
Eleonora Azzolina ha presentato le sue glamorous tees: t-shirt decorate con pizzo, catenine, tessuti pregiati che vogliono impreziosire un capo immancabile nel guardaroba di ogni ragazza e trasformabile con un pizzico di fantasia e humor sempre in spirito glam, tutte realizzate a mano. Alcuni suoi capi ricreano l’effetto di una borsa Chanel indossata o nomi di profumi con boccette disegnate, creando un effetto quasi illusionistico su chi le indossa. (qui l’articolo sulla sua sfilata Backstage).
Maddalena Triggiani ha presentato una selezione dei suoi abiti più belli, tra cui anche quelli indossati da Miss Mondo Italia 2010, di cui è stilista ufficiale: un abito in raso bianco e organza, decorato con una cascata di strass e piccole applicazioni simili a diamanti, che termina sulla scollatura con delle foglioline di stoffa e delle strisce di stoffa irrigidite che creano un andamento dinamico dell’ intera figura. La stilista ha voluto illuminare l’abito con delle luci proprio in questo punto rendendolo ancor più scenografico. I suoi sono abiti da sera, principalmente lunghi ma anche abitini più succinti, realizzati con stoffe rese gonfie e morbide e illuminate da decorazioni con perline, pailettes, tessuti laminati. Maddalena è stata inoltre selezionata e premiata tra i 200 giovani talenti eccellenti nazionali per il Festival TNT dei giovani talenti, che si è svolto a Roma lo scorso Novembre. Per la prima volta osserviamo alcuni capi della linea maschile della stilista: un uomo molto sobrio, ma ricercato: una camicia in un tessuto dall’effetto lucido, dal doppio collo (un po’ Victor & Rolf) insieme ad un pantalone molto morbido e leggero senza troppi tagli classici e poi una maglia dal microdisegno geometrico marrone, di uno sportivo - chic.
Sartoria Fiorella è per noi una nuova conoscenza, ma non lo è per il panorama della moda. Una “sartoria a misura di donna” che nasce negli anni ’80 a Sassoferrato nelle Marche e che oggi si trova a Jesi, in provincia di Ancona e oltre al luogo di produzione vuole essere anche un luogo di incontro e di scambio con le clienti. Su misura è la parola d’ordine della stilista, che pensa le sue creazioni in base a chi le indosserà per esprimere al meglio personalità e offrire comfort, comodità e stile a chiunque si rivolga a lei.
Antonio Oliver è da oltre vent’ anni sarto e designer d’alta moda. Gli abiti che lo stilista sudamericano presenta alla serata Backstage sono parte della collezione di abiti da sera Natura. Gli elementi naturali come l’acqua, la pioggia, ma anche il fuoco o la vegetazione si plasmano sottoforma di morbidi tessuti, lavorazioni munite di ricami, ricerca di forme e di effetti materici che danno vita a pezzi unici molto raffinati e preziosi. I colori brillanti del verde acqua, del rosso, del verde acido, ma anche del bianco dell’abito impalpabile che presenta su manichino all’entrata del locale rendono molto vivace il look della sua donna. Quasi si commuove quando parla del suo lavoro e soprattuto dei progetti realizzati con diverse ONG brasiliane per aiutare i bambini poveri. Da anni abbina la sua passione e il suo estro all’ impegno sociale, devolvendo l’incasso delle sfilate e dei suoi eventi ad associazioni e progetti umanitari.
Alice Visin, incontrata anche al White dove ha presentato la sua linea di accessori “Silenzio stampa” realizzata con carta di giornale, espone la sua ultima collezione femminile abbinata con i suoi caratteristici gioielli realizzati con carta di diversi giornali (La gazzetta, La settimana enigmistica, Il sole 24 ore) appallottolata, come a formare delle macro-perline poi immerse nella cera per renderle più solide. Il colore ottenuto è in realtà quello della carta stessa.
Si è chiuso così questo nuovo ciclo di eventi di Progetto Backstage proposto con una formula nuova. L’appuntamento ora è per la prossima sfilata. A breve pubblicheremo il video delle serate.
RS
[...] disponibili online i video dell’evento organizzato da Progetto BACKSTAGE (qui il post) in occasione della fashion week milanese presso il locale ama.mi di Corso Sempione. Potete [...]
[...] disponibili online i video dell’evento organizzato da Progetto BACKSTAGE (qui il post) in occasione della fashion week milanese presso il locale ama.mi di Corso Sempione. Potete [...]