Scoperta una Crocifissione di Michelangelo tra i banchi dell'Università di Oxford

Un nuovo tassello è stato aggiunto al corpus di opere del grande Michelangelo Buonarroti. Lo storico dell’arte Antonio Forcellino ha dichiarato di aver identificato un nuovo capolavoro del pittore aretino, sinora attribuito a Marcello Venusti, valtellinese di nascita, ma fortemente influenzato dalle forme michelangiolesche, a tal punto che ne divenne un affermato e fedele copista.

E’ proprio questa assoluta fedeltà all’arte di Michelangelo che ha condotto la storiografia artistica ad attribuire la “Crocifissione con la Madonna, San Giovanni e due angeli piangenti” all’artista lombardo.

Nei giorni scorsi, però, il Forcellino ha sostenuto che quel dipinto – ospitato all’Università di Oxford – è opera di mano michelangiolesca; grazie ad una serie di analisi con tecniche a raggi infrarossi, lo storico dell’arte non ha dubbi sull’attribuzione: “La differenza tra quest’opera e il lavoro di Venusti è evidente…solo Michelangelo avrebbe potuto realizzare un simile capolavoro”.

A smorzare gli entusiasmi le parole, come sempre taglienti e argute di Vittorio Sgarbi, “Forcellino è bravo, ma malato di michelangiolite, vede michelangeli dappertutto”.

Osservando l’opera in questione, appare evidente l’influenza del maestro aretino sul valtellinese, ma risulta altresì un pò azzardata la teoria di Antonio Forcellino. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi, nel frattempo ecco il dipinto tanto discusso.

“Crocifissione con la Madonna, San Giovanni e due angeli piangenti”

attr. Marcello Venusti


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