Le proprie origini, gli abiti dei propri nonni o delle persone del luogo in cui si nasce e si cresce, sono come un filo rosso, che spesso gli stilisti si portano dietro: un bagaglio a cui attingono per creare con le proprie mani con nostalgia o con voglia di innovazione. E’ questo il caso di una giovane stilista, Nyny Ryke Fallylah Goungou, che ha presentato la sua ultima collezione in un evento a tema, di cui avevamo già parlato qui, intitolato L’Afrique en Mouvement che si è svolto ieri sera presso il CCR di Ispra, in provincia di Varese.
Nyny, classe 1987, è nata in Togo, una terra che ha voluto omaggiare con questa capsule collection estiva di 12 outifs, chiamata The Heart of Africa – il cuore dell’Africa, ovvero il ritmo, la forza, l’allegria e l’energia ma anche la dolcezza del suo popolo, delle sue tradizioni e dei suoi splendidi paesaggi. Questi gli elementi che ha elaborato e ricreato sugli abiti proposti per uomo, donna e bambino. I tessuti rappresentano l’elemento che maggiornemente ci riporta all’Africa, si tratta di lini tramati e cotoni con fantasie geometriche o a strisce, tessuti tradizionali che la stilista ha selezionato proprio nel suo paese d’origine. La cosa interessante è l’uso che ne viene fatto sui capi. Gli abiti sono composti da stratificazioni, inserti e patchwork di tessuti tinta unita con i tessuti tradizionali africani. Le superfici vengono rese con tagli geometrici e a spesso anche asimmetrici che trasmettono un idea di dinamismo e di movimento. I colori vanno dai toni del giallo, ocra, bronzo, terra bruciata e poi verde smeraldo, azzurro, blu navy ed elettrico, bianco e nero.
Gli abiti della donna sono principalmente tubini o spezzati dalle lunghezze mini fino a gonne che toccano terra o lunghi strascichi. Abiti strutturati con tessuti irrigiditi che si stratificano per creare delle tasche per un look più funzionale o per decorazione in splendidi abiti da sera. Piccoli dischetti di stoffa multicolore, cuciti a mano, sbocciano sulle spalle e nell’orlo della gonna, quasi a ricordare qualche fenomeno naturale. Abiti più classici a bustier dove è sempre presente il tessuto tradizionale e l’asimmetria. Per l’uomo gli abiti sono morbidi, ovviamente colorati; giacche reintentate negli scolli asimmetrici che ricordano un po’ le proposte della moda degli artisti del futurismo. Deliziosi e portabilissimi gli abiti per i bambini, dove gli elementi geometrici diventano giocosi.
Non un etnico stucchevole ma un’ interpretazione moderna dell’ Africa, che riesce attraverso la manipolazione dei materiali e la scelta di forme e modelli più vicine alla portabilità occidentale a ingolosire gli osservatori soprattuto per lo spirito vivace e dinamico, ma comunque elegante e mai sfacciato degli abiti firmati Nyny Ryke.
Qui tutte le nostre foto. Qui la pagina fb della stilista.
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