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Natural Fashion @ Laltramoda
Nel cuore del quadrilatero della moda milanese, durante la design week appena conclusa a Milano, lo showroom di Laltramoda è stato colonizzato dagli oggetti di Natural Fashion: l’allestimento domestico dell’ architetto Roberto Semprini. Filo conduttore, degli oggetti e dei materiali esposti: il design organico ed ecocompatibile. Entrando nello spazio di Via Montenapoleone 6A il visitatore è accolto, sul lato destro del corridoio d’ingresso, da una rappresentazione moderna della primavera, di ispirazione botticelliana, realizzata da Mosaico Digitale: la silhouette di una donna che si smaterializza in tante farfalle colorate, emblema dell’esposizione che accompagnano il visitatore nel percorso. La parete accoglie anche gli orologi Timex 80. L’esposizione
si snoda su due diverse sale, rivestite e arredate con una fortissima attenzione al materiale e all’atmosfera ricreata, anche grazie al lieve sottofondo musicale. TM Italia presenta due modelli di cucine: Naturally Mondrian e T45 living Kitchen. La prima è una riedizione della cucina Mondrian, disegnata da Roberto Semprini. Esposta nella prima sala, sofisticata ed elegante, crea una sorta di parete attrezzata multifunzionale e ricorda chiaramente le forme geometriche ricorrenti nell’opera dell’artista. Molto particolare è l’ effetto dato dal pavimento in sale resinato prodotto da Rezina, che sembra farci camminare sopra un deserto di sale, quasi lunare. Anche le produzioni di Venerom, presenti all’esposizione con la linea Mood, sembrano nascere da un’ ispirazione artistica: materiali per rivestimenti a terra e a parete che inglobano materiali come il legno, le
resine, ecc..ricreano disegni e fantasie che ricordano i lavori dei grandi pittori del 900 come Klee o Kandisky. Rivestimenti che si affiancano agli arredi bagno progettati da Roberto Semprini di produzione Mastella Design. Poco distanti un muro colorato e decorato con delle farfalle di plastica ci conduce alle ceramiche artistiche di Paola Orsoni che interpretano le superfici di una consolle disegnata anch’essa da Semprini, attraverso una giocosa fantasia di gocce di colore.
Il design, dunque, presentato come un abito per lo spazio che segue la moda del naturale e dell’ ecocompatibile. Un design che vuole comunicare non una moda passeggera, ma un’attenzione e una sensibilità alla produzione eco, che è una tendenza crescente negli ultimi anni, in molti campi creativi (e non solo) che qui abbiamo visto legarsi ad una sofisticata ricerca delle forme e dello stile.
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Charles Kaisin: Design in motion
Guida del Fuorisalone sottomano: iniziamo ad evidenziare gli eventi più interessanti della settimana, stacchiamo la cartina dalla guida e…ci accorgiamo che un pallino giallo, che segnala un evento, rimane fuori dalla mappa appena staccata! Evento 469. Decido di andarlo a visitare.
Si tratta della mostra dell’artista belga Charles Kaisin, che per l’occasione del Fuorisalone espone i lavori e le ricerche di un decennio (1999 – 2009). Lo spazio espositivo è quello di Assab One (associazione promozione arte contemporanea), attivo a Milano in via Assab 1 dal 2002 in un ex stabilimento grafico. Una realtà dinamica e propositiva situata in una zona non centrale della città (vicino alla tanto chiacchierata via Padova), che si propone come luogo di interazione tra diversi linguaggi artistici, accessibili ad un vasto pubblico per favorire il dialogo e la coabitazione. In quel momento ero l’unica visitatrice della mostra, l’artista mi saluta all’ingresso, entro. Lo spazio in cui mi ritrovo è coperto da una pedana di assi di legno, che si snoda tra i vari ampi spazi espositivi: è l’ installazione dell’artista spagnola Tere Recarens chiamata “Terremoto”. Sulla pedana sono posti degli scaffali, appositamente storti e instabili, su cui trovano posto bottiglie di vetro e oggetti in ceramica, che con il passaggio delle persone cadono a terra, creando dei mucchi di rottami e un gran rumore. L’ opera vuole stimolare una riflessione sul dominio della naturae il ruolo dell’uomo nel suo ambiente, sulla produzione degli oggetti e il loro riciclo: riflessioni che si sposano perfettamente con le tematiche su cui l’artista si concentra, ovvero il movimento e il riciclo.
Molti degli oggetti in mostra sono realizzati con materiali riciclati come ad esempio le borse “Pingolingo” ottenute con plastica di scarto, sovrapposta su vari livelli, e pressata a caldo secondo una particolare tecnica, grazie alla quale l’artista ha generato un nuovo materiale, dall’aspetto brillante e resistente. Oppure oggetti e sedute che prendono forma da vecchi fogli di giornale piegati o pagine di riviste tagliate a strisce, che creano un effetto pelliccia, come nel caso di “Hairy chair” Tutte le opere presentano anche bozzetti, schizzi e parte della ricerca che ha condotto l’artista alla realizzazione dell’oggetto. Un altro progetto interessante, presentato per la prima volta al pubblico, destinato per l’interno di un’ enoteca a Sablon – Brussele, è pensato dall’artista come una parete composta da migliaia di piccoli cuscini colorati, simili a tasselli incastrati tra loro per ricreare l’effetto di un’immagine pixelata, che trae però ispirazione dagli schemi per ricamo (come ad esempio il punto croce o mezzo punto). Oltre alle opere vengono proiettati anche dei video, in cui è possibile vedere l’artista alle prese con la lavorazione degli oggetti.
Il messaggio che emerge chiaramente dal percorso artistico di Kaisin è “consumate meno!”. L’artista vuole prendersi gioco della nostra società consumistica, quando l’obiettivo dell’ industria (e il design stesso) è quello di convincere le persone ad un costante consumo di oggetti nuovi. Ma lo sviluppo sostenibile è una sfida per Charles Kaisin, così come per molti altri designer contemporanei. E il tema del riciclo e del riutilizzo dei materiali è una tendenza non isolata, ma costante e in continuo sviluppo, da qualche anno a questa parte (argomento di cui torneremo sicuramente a parlare su Noisymag).
La mostra rimarrà aperta fino al 14 maggio, (trovate qui tutte le nostre foto) mentre per scovare altri interessanti eventi (fuori e dentro la mappa) vi rimangono ancora pochi giorni. A volte le cose più interessanti si trovano lontano dal luccichio del centro e dedicare qualche minuto in più per raggiungere un luogo un po’ fuorimano può essere uno stimolo per visitare una zona nuova della città.
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Tutti a tavola & Pinacoteca di Brera & GAM
Il Fuorisalone diventa anche occasione per riscoprire sotto nuova veste l’allestimento dei musei milanesi. Due tra le più importanti realtà culturali della nostra città si sono aperte all’esplorazione del tema del banchetto e della tavola con un curiosa scelta di opere, alcune provenienti, nel caso di Brera, dai depositi del museo. Una buona occasione per ammirare la serie dei “quadri comici” di Vincenzo Campi, scene di genere dal sapore fiammingo che ricordano anche gli studi fisiognomici leonardeschi, con l’intento di fornire una descrizione naturalistica. Sono esposte La Fruttivendola, Il pescivendolo, Il venditore di polli, La cucina.
Ancora, un’installazione nella sala che ospita l’Ultima Cena del Veronese, regista Peter Greenaway (già noto al pubblico milanese per il lavoro su l’Ultima cena di Leonardo).
Un inconsueto Baschenis, i cui contenuti vengono riproposti a grandezza naturale; a contrasto, un Morandi di metafisica bellezza.
Ma ciò che lascia senza parole è l’accostamento delle Madonne con bambino, una di Garofalo e l’altra di Luca Signorelli, con le immagini delle donne di tutte le etnie impegnate ad allattare il proprio bambino. Come per evidenziare l’universalità di questo tema, essenzialmente atemporale.
In attesa di visitare l’esposizione della GAM…
micheladr
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Scenes: Lighting Laser & Vision
L’intrattenimento può assumere molteplici forme. Il Fuorisalone è un susseguirsi di ambienti dove la creatività si esprime non solo negli oggetti che vengono messi in mostra ma anche nel modo in cui vengono mostrati. Luci, colori, forme, suoni… Spazi dove la gente si muove, osserva, si immerge…
E, a proposito di immersione dello spettatore, oggi abbiamo visitato lo spazio di Scenes, azienda che si occupa dell’allestimento di eventi di vario tipo sfruttando le più recenti tecnologie. Viene messo in scena un esempio di quello che l’azienda è in grado di realizzare, uno spettacolo che miscela laser show estereoscopia 3D, con proiezioni anche sull’acqua. Inoltre lo spazio offre una esposizione di sorgenti luminose che sfruttano il LED.
Questo è un piccolo assaggio, più avanti torneremo con un articolo più approfondito, anche perché quello di Scenes è un chiaro esempio di come l’intrattenimento 3D sia ormai una realtà che sta diventando dominante. Sicuramente l’immersione che lo spettatore vive nell’ambiente è di una suggestione assoluta.
Una piccola curiosità: il Video Night Laser Show di Mirabilandia è realizzato da loro.
Consigliamo vivamente di andare a fare una visita al loro spazio e vivere l’esperienza in prima persona! ;)
Fino al 19 aprile
Via De Sanctis, 8
alle 11,00 e alle 18,00: Lighting & Laser Multimedia 4D Show
dalle 12,00 alle 17,00: Stereoscopyc 3D technologies for developing, vision and gaming
dalle 12,00 alle 20,00: 2D! expo, light sources with new led
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Inaugura a Milano il Centro Pecci per l’Arte Contemporanea
Ripa di Porta Ticinese 113 è l’indirizzo della nuova sede milanese dell’importante centro per l’arte contemporanea di Prato, che propone nel suo ampio spazio espositivo una installazione del gruppo di architetti NIO architecten, che vuole combinare il concetto di design e di produzione industriale all’arte.
L’apertura lascia ben sperare sulle possibilità di sviluppo futuro di progetti nello spazio espositivo, anche se resta da vedere come declineranno il concetto di “museo”.
micheladr
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Abiti di Raf Simons in sconto @ Fuorisalone
In occasione del fuori salone è possibile trovare iniziative eccezionali, che si accostano agli eventi in calendario, per promuovere un marchio o un evento particolare.
Curiosando in zona Tortona, tra i vari party by invitation e press conference di ieri sera abbiamo scovato uno spazio adibito a negozio di abbigliamento con capi principalmente di Raf Simons e alcuni altri marchi per l’occasione all’ 80% di sconto! Abbigliamento casual uomo e donna e accessori, il tutto condito con dj set e (se arrivate in tempo) da un bel cocktail. Trovate le foto sulla nostra gallery di facebook.
Se volete approfittarne fate un salto in via Bugatti (Traversa di Via Tortona a pochi passi da Porta Genova, di fianco all’evento della Philips. Enjoy it!
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TOTEM AND TABOO @ Oratorio della Passione, Basilica S.Ambrogio
Si intendono esplorare le contaminazioni tra arte e design, grazie all’opera id alcuni designers contemporanei, come Tatiana Trouvé, Michaela Meise, Ettore Sotsass, Martino Gamper e molti altri. Il gruppo dei curatori, sotto il nome di WAASO, ha coniato il titolo Totem and Taboo con riferimento a Freud per definire l’ambivalente rapporto arte/design, vivo sin dagli anni ’60 (ricordiamo gli importanti contributi del minimalismo).
Suggestivo contenitore è l’oratorio della Passione, affrescata dal Luini, seppur oggi in stato di conservazione frammentario.
and Sunday, 18 April, 11am – 5pm
micheladr
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- work in progress -
Da questa sera saremo in giro per Milano e documenteremo un po’ del grande caos creativo che, come ogni anno, serpeggerà per le strade della città.
;)